GUIDA IMMOBILIARE – il preliminare di compravendita

Il Compromesso (preliminare di compravendita)

Cosa sapere sul preliminare di compravendita e come redigerlo

Una volta conclusa la trattativa e raggiunto l’accordo tra le parti su prezzo, modalità di pagamento e tempistiche, è il momento di formalizzare gli impegni presi: si sottoscrive il contratto preliminare di compravendita, meglio conosciuto come compromesso.

Perché è importante il compromesso?

Nel settore immobiliare, gli accordi verbali non hanno alcun valore legale.
Il compromesso rappresenta un passaggio fondamentale e vincolante, poiché stabilisce tutte le condizioni che saranno poi riportate nel rogito notarile.

Con la firma del preliminare, l’acquirente versa una somma a titolo di caparra confirmatoria che resterà al venditore come garanzia, salvo diversi accordi.

Imposte sul preliminare

In base alla natura della somma versata, l’imposta da pagare è diversa:

  • 0,50% sull’importo versato come caparra confirmatoria
  • 3% sull’importo versato come acconto prezzo

A queste va aggiunta una tassa fissa di €200 per la registrazione del contratto.

Le imposte versate in questa fase sono recuperabili al momento della registrazione del contratto definitivo (rogito notarile).

Registrazione del compromesso

Dopo la sottoscrizione, è obbligatorio procedere con la registrazione all’Agenzia delle Entrate, compilando:

  • il modello RLI
  • il modello F24 per il pagamento delle imposte

Anche in questa fase, puoi contare sulla nostra assistenza per una compilazione corretta e puntuale.